In archivio il 26º soggiorno in Malga Arvenutis


Settimana intensa per organizzatori e partecipanti

“… volevamo ringraziare… tutta la sportiva per l’esperienza in montagna che avete regalato ai nostri figli.
Siamo certi che la convivenza con compagni più grandi e più piccoli, la condivisione e un po’ di autogestione non possano che farli crescere e maturare.
Grazie anche per il bellissimo e utile dono fatto ai partecipanti, graditissimo…
Con stima ….”


Grazie per le gentili parole che una famiglia ci manda al termine del soggiorno per il 26º Centro vacanze in Arvenutis.
Ci ripagano di tanto impegno, di molte fatiche, di qualche delusione.
Sono stati sei giorni intensi che resteranno nel bagaglio delle esperienze positive per molti partecipanti.
Ricordiamo alcuni aspetti:
- Il “tutto esaurito” con 24 iscritti (18 maschi e 6 femmine) e una decina di collaboratori
- il “dono” offerto a tutti: una coloratissima sacca – zainetto ideale per contenere le proprie cose con dentro tre oggetti indispensabili in malga ma che spesso si dimenticano: berrettino, borraccia per le escursioni, torcia elettrica per le scorribande notturne;
- i quasi 500 pasti confezionati abilmente da Speranza (con Tony e Vania alla griglia a ferragosto) e celermente distribuiti dai validi aiutanti che hanno anche provveduto a reperire la legna per la cucina e il caminetto e ad alimentare l’ingordo serbatoio del generatore con un centinaio di litri di carburante (Davide, Filippo, Gabriele, Giulia, Gloria, Irina, Lucia)
- la paziente presenza di Danilo con gli archi e le frecce messe a disposizione dalla Angeli Sport di Tolmezzo per le affollate lezioni di tiro e la bella presentazione video del suo Cammino a Santiago de Compostela
- il concertino improvvisato alla chitarra sempre da Danilo con l’accompagnamento di Mario che si è sobbarcato per l’ennesima volta tutta la complessa organizzazione generale
- la guida esperta di Tony nella escursione in cima all’Arvenis con Renato attivo con le macchine fotografiche e il suo bellissimo drone
- la grande festa di ferragosto con il salone stracolmo di genitori e amici
- le serate fra proiezioni di video (forniti dalla biblioteca di Tolmezzo), tornei e giochi, partite a ping pong, biliardino, calciobalilla.
Tutto bene allora? Sarebbe esagerato affermarlo. Ciascuno dei partecipanti ha preso coscienza del proprio comportamento e si è reso conto che la convivenza è spesso difficile e si regge su regole condivise da rispettare. Solo così il senso del nostro soggiorno sarà compiuto e il ruolo educativo della nostra Unione Sportiva pienamente raggiunto.


Articolo tratto da: Unione Sportiva Ovaro - http://www.unionesportivaovaro.it/
URL di riferimento: http://www.unionesportivaovaro.it/index.php?mod=read&id=1534782161